Gallina Stefania

Gallina Stefania

Trevigiana di nascita, vive e opera nella sua città.
Si dedica da molto tempo alla ricerca artistica partecipando alle attività culturali dell’Associazione Accademia 88 di Spresiano TV.
Nel bar che gestisce con la famiglia, nella giornata di chiusura settimanale, ha creato ed è l’animatrice di Officina Creativa, uno spazio dove si incontrano periodicamente e liberamente scrittori, pittori, fotografi, grafici, maestre di merletto, falegnami e sarte per uno scambio di idee ed esperienze, con particolare attenzione alla creazione di oggetti realizzati con materiale di riciclo.
“Sulle mie tele amo dare espressione e forma con istintiva creatività alla materia più primitiva, lasciando emergere i colori che la natura mi offre” (Stefania Gallina)
Una ricerca che parte dal riciclo dei materiali che, per via di strati, si combinano con il segno grafico e quello pittorico.

Ciò che accade nel percorso artistico di Stefania è l’urgenza di dare risposte formative alle domande sulla ricchezza espressiva di alcuni materiali, vegetali e non, che prende a modello pittorico e che utilizza nella sua realtà lavorativa.
L’indagine non avviene più sulla forma del reale ma sulle possibilità espressive ed emotive della materia che sino al recente passato era stata utilizzata come mezzo per formare la forma: l’attenzione è pertanto sul mezzo espressivo.
Stefania sperimenta una sorta di metalinguaggio dove la materia risulta essere autoreferenziale e parla di se stessa.
Dei materiali che seleziona ne evidenzia la struttura, ne esalta le ambiguità morfologiche attraverso gli strati di colore sovrapposti; organizza raschiature per comporre situazioni formali non aggiungendo, ma sottraendo materia; accumula grumi e ritaglia, riordinandoli, alcuni frammenti formali.
E’ curiosa, attenta al percettivo, scruta i muri scrostati e scavati da solchi in rilievo per poi ricostruirli sulle tele; sulle sue superfici la materia lievita e il colore intenso come “materia colorata” deflagra e trasborda in tutte le direzioni.”
(prof. Giordano Russo)

“Nel gesto Stefania scopre una grande potenzialità creativa. Le sue opere si sviluppano in modo istintivo: l’azione non è progettata né avventata, si compie attraverso un graduale accumularsi e affinarsi dell’esperienza nel corso del fare.
Le prime sensazioni e intuizioni si materializzano sulla tela attraverso le veloci stesure di colore.
Il fondo così creato suggerisce all’artista sempre nuove forme e composizioni, in modo che il processo creativo trova la sua piena attuazione nel metodo di lavoro e l’opera nasce e si sviluppa nel suo farsi.
L’interesse non è rivolto tanto alla forma rappresentata; si focalizza piuttosto sulla trama e sul colore della materia, cercando nel contempo di salvaguardare l’armonia complessiva dell’immagine.
L’opera si traduce in uno spazio libero da convenzioni estetiche, in cui l’artista convoglia le proprie emozioni e la propria energia vitale attraverso l’esaltazione dei materiali.”
(dr.ssa Roberta Gubitosi)

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