Gonin Guido

GONIN GUIDO

Torino 1833 – Aix-les-Bains (Francia) 1906
Figlio e allievo di Francesco, dipinse scene di genere e ritratti e fu litografo di successo. La sua produzione pittorica, presentata fra il 1851 e il 1866 alla Promotrice torinese, annovera opere di genere intimista e sentimentale spesso di rievocazione settecentesca, che rivelano l’influenza di J. L. E. Meissonier (La vita intima, 1862, e La matrigna, 1865, entrambi a Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Introdotto dal padre a corte e presso gli ambienti della ricca borghesia torinese, si affermò anche come buon ritrattista (Ritratto del notaio Luigi Faldella, esposto alla Promotrice torinese del 1853). Alla fine degli anni Sessanta si trasferì in Francia e per alcuni anni risiedette a Parigi, ricercato soprattutto come disegnatore di figurini di moda.
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