Perego Luciana

Perego Luciana vive e lavora a Ispica in provincia di Ragusa.

Dice di sè:

“Mi appassiona il tema del vuoto quale dimensione in cui le cose accadono, dove il movimento è possibile. I miei “contenitori del vuoto” si ostinano ad essere oggetti defunzionalizzati che riflettono il bisogno di “fare vuoto” affinché emerga un particolare, una parola, forse il particolare che mancava.

La mia produzione è considerevolmente limitata in quanto evito di usare sia macchine che stampi.

Ogni pezzo, creato a lastra, a colombino o con un torniello manuale risponde del momento, dello stato d’animo, dell’ispirazione, del clima. Richiede tempo, certo ma, costringe ad una continua progettazione, una costante e vivace sfida.

Ho notato che tornare all’origine, spesso è la soluzione: forse, con l’intenzione di difendere le diversità, non mi sono spostata.

Utilizzo l’argilla quale strumento per lavorare con le emozioni: ho messo a punto un particolare modulo di “manipolazione sensoriale”, sapendo che l’argilla, per provenienza dal regno minerale, induce alla quiete e che, per sua natura assorbe e rilascia, favorendo un processo di fioritura.

Durante gli anni di formazione ho conosciuto il fascino dello sperimentare con il fuoco e le affumicature, sono stati giochi e improvvisazioni tipiche del fare ceramica Raku che affascina per la sorpresa dei risultati cromatici, inattesi, a volte migliori della stessa aspettativa.

Del fare ceramica, penso che non esiste limite alle possibilità. La ceramica è antropologicamente dentro di noi, da sempre accompagna la storia dell’uomo e, qualcuno, si concede il lusso di affidarvisi per dare consistenza al suo sentire, sapendo che, come l’acqua, può assumere qualsiasi forma e, in più, la mantiene nel tempo.”

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