Smita Paola Zannini

Smita Paola Zannini nasce a Ferrara dove risiede e lavora.

Fin da bambina era attratta e affascinata dai colori.
Era il mondo dove si perdeva, dove giocava e dove si sentiva felice.
Si è avvicinata all’arte grazie alla sensibilità del padre, che riconobbe in lei le potenzialità creative, accompagnandola a frequentare la scuola di pittura diretta da due artisti ferraresi, Alfeo Capra e Paolo Fabbri.
I miei occhi parlavano con i colori e con le forme.
Crescendo ha nutrito il suo impulso creativo esprimendolo in varie forme, che in questo modo ha contribuito a formare la sua personalità.

La sua creatività ha in seguito trovato spazio espressivo con la pittrice giapponese Meera Nashimoto dove, grazie alla meditazione, ha trasformato la sua forza creativa in uno spazio profondo, dove l’esistenza la avvolge e la conduce in un viaggio creativo esprimendo se stessa attraverso l’intuizione e la totale presenza.
Con lei ha lavorato in India e in Italia impegnandosi in un lavoro di ricerca sul colore.
Ogni volta che si esprime artisticamente, cerca luce, silenzio, profondità, libertà e spazio.
Ogni volta incontra il suo specchio, la sua parte oscura e la sua luce.
Nella sua ricerca artistica incontra ed affronta sentimenti, emozioni, difficoltà, confusione, lacrime e risate.
Tutto il suo corpo è coinvolto.
Non pianifica un obiettivo.
Sola con il suo grande foglio, i suoi colori e l’acqua.
Sono i colori che giocano, e le sue mani giocano con loro.
Ogni volta è una sorpresa.
Quando incontra una difficoltà come la mente, le abitudini ed i giudizi, cerca di andare in profondità e rompere i blocchi.
Inoltre adora entrare nella natura con il suo grande foglio.
Non ritrae la natura, ma è la natura che entra nel foglio.
L’armonia della natura ha semplicemente sfiorato il foglio dove si è riposata e poi è andata via.
Nel foglio rimane la sua potenza.
È in questo momento che vive l’impulso creativo.
Il foglio è solo la possibilità di comunicare dall’anima.

Il suo lavoro ha ricevuto impulsi anche attraverso la pittura antroposofica ispirata da Rudolf Steiner.
Di recente ha esposto i suoi quadri nel giardino di Palazzo Schifanoia e in alcuni locali commerciali di Ferrara che hanno spazi adibiti all’arte.
Ha esposto nel 2015 nella Casa del Boia alla Porta degli Angeli conducendo dei workshop per adulti e bambini.

Negli ultimi tempi si è dedicata alla sperimentazione e creazione con l’argilla e la ceramica raku, producendo una serie di vasi e oggetti.

Filtri

Visualizzazione di 3 risultati

Visualizzazione di 3 risultati