Viscidi Lorenzo 'Bluer'

Viscidi Lorenzo ‘Bluer’ (Venezia 19/06/1962) afferma che “il blu, quando è mescolato con altre tonalità dello stesso, riesce a dare l’idea che non ci sia un confine.

Altri colori sono affascinanti, come per esempio una macchia arancione, ma attirano l’attenzione dell’osservatore in un  punto dato dal colore stesso.
Uno sfondo blu invece, lavorato in un modo particolare, ti dà l’impressione che sia una porzione di qualcosa che non abbia una fine e che sia sempre grande. Un pezzo di blu è come un pezzo di mare, di cielo e in sintesi d’infinito”.
Scultore e pittore, crea ed evolve il suo percorso artistico negli anni incentrandosi in una ricerca personale rivolta sia alla bidimensionalità delle tele dipinte, sia alla tridimensionalità delle sculture.

  • 1992 – Gli esordi della ricerca artistica di Bluer , artista poliedrico che spazia fra molte tecniche a materiali, è nell’ambito dell’astrazione, con opere che includono colori a olio e, a partire dal 1999, acrilici dedicati in particolare ad indagare il colore blu, da cui il nome Bluer – fautore del blu.
  • 2001 – Agli inizi di questo millennio, l’artista innesta la sua pittura in telai imprevedibili e multiformi, che escono dalle tradizionali forme geometriche e nei quali vengono inseriti piccoli squarci di vetro variegato, poi argentato con tecnica antica, per divenire porzioni riflettenti la presenza e l’istante dello spettatore all’interno del dipinto. È la serie delle opere spazio-temporali.
  • 2004 – Da questa fase inizia la sperimentazione con altri materiali, in primis il plexiglas, con il quale l’artista comincia a realizzare opere anche a 3 dimensioni (gli “ Accartocciati “), installazioni e , dal 2009, anche creazioni in vetro di Murano, realizzate presso lo Studio Berengo.
  • 2009 – Le creazioni elaborate con tecniche nuove prevedono anche l’utilizzo del plexiglas e del vetro di Murano fusi in un’unica materia, la pittura acrilica e i pigmenti puri vengono inglobati nella trasparenza del plexiglas. Del 2014 sono le opere nelle quali si “dipinge” con l’acqua e col vino nel plexiglas, anch’esso fluido. Le fasi di solidificazione della materia portano a visioni del micro e del macro misteriose e, di volta in volta, imprevedibili.
  • 20015 – Inizia lo studio della antica tecnica tradizionale e di quella raku, nella produzione di una serie di ceramiche. Nel 2018, sperimenta la pittura con inchiostri, pigmenti puri e resine in cui vengono a loro volta inglobati. Negli ultimi anni, l’artista approfondisce sempre di più lo studio della luce attraverso l’utilizzo di materie trasparenti, capaci di creare effetti visivi unici e suggestivi.

Bluer ha esposto le sue creazioni in più di cento mostre personali in tutto il territorio nazionale ed ha partecipato a personali, fiere e manifestazioni d’arte in: Argentina, Australia, Austria, Brasile, Cile, Inghilterra, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Romania. Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ungheria, Usa e Venezuela.
Le sue installazioni in plexiglas sono presenti in molti luoghi pubblici e privati su tutto il territorio nazionale e in Cile, Slovenia, Svizzera e sulla nave da crociera più grande del mondo della Royal Caribbean negli Stati Uniti.

Ha vinto la prima edizione della Biennale di Asolo sezione scultura e la Biennale della Saccisica come pittore, ha partecipato agli eventi collaterali della 52 Biennale di Venezia Arte e della 12 Biennale di Venezia Architettura.
Nel 2011 è stato invitato da Vittorio Sgarbi al Padiglione Italia–artisti del Veneto della 54 Biennale di Venezia e, nel 2015, ha partecipato con le sue installazioni artistiche ad EXPO sia a Milano che a Venezia.

Come scrittore ha scritto “L’uomo che incontrava i canguri – racconti per inquieti e ipocondriaci “pubblicato dall’Editore Campanotto, nel 2002, e “Padre – inni del saluto“, edito da Il Battello nel 2019.

Testo tratto da: https://www.bluer.net/

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