Barocco

L’aggettivo francese baroque, derivato dal portoghese barroco (nome di una perla a forma irregolare) assume quindi il significato di irregolare, e quindi in senso più generico stravagante e bizzarro, estroso e tortuoso.
Come è facilmente intuibile da questi aggettivi, il giudizio critico sullo stile non è sempre stato positivo.
Il termine baroccheggiante, per esempio viene usato spesso in modo spregiativo nel mondo dell’arte.
Il termine nel tempo si evoluto ed ha aggiunto e conglobato a quelli originali i significati di ricco sfarzoso, esuberante.

Lo stile barocco, ha delle caratteristiche ben definite.
Uno dei parametri è l’uso privilegiato della linea curva.
Niente viene realizzato mediante linee rette, ma con andamenti sinuosi, anche se irrazionali.
Persino le gambe di una sedia o di un tavolo devono essere curvi.
Le curve che si usano non sono mai semplici, come un cerchio, ma sempre complesse, come ellissi, spirali e soprattutto a costruzione policentrica e più complesse possibile, per apparire come il frutto di un virtuosismo spinto all’eccesso, che in ogni caso desti stupore.
Un altro aspetto è quello che non si doveva lasciare alcun vuoto nella realizzazione di un’opera.
Ogni parte della superficie veniva sfruttata per inserire figure stucchi, cornici dorate ed inserti vari.

Altro elemento classico del barocco è la creazione dell’effetto illusionistico, dettato dal fatto di considerare l’arte come decorazione. I finti marmi o le dorature erano utilizzate in abbondanza, per creare l’illusione di preziosità apparente.

Il barocco nasce a Roma e si diffonde in tutte le arti, soprattutto in architettura.
Negli interni, la varietà delle soluzioni ideate, raggiunge risultati sorprendenti, soprattutto nelle sue realizzazioni estreme, attraverso l’uso concatenato di volumi e di geometrie.
Negli esterni emerge la predilezione per forme plastiche sinuose, per l’uso di linee curve.
Le alternanze dei pieni e dei vuoti, tendono a modellare le superfici murarie con innovate concezioni spaziali e l’inclusione della luce.
Le varie parti sono caratterizzate da affollati virtuosismi, che sembrano discontinui rispetto ai canoni rinascimentali.

 

Testo tratto da: https://angoloarte.altervista.org/

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