Pop Art

Alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, la Pop art nasce in Europa, in particolare in Inghilterra e in Italia.

In quel periodo entrano in gioco nuovi oggetti che fino a quel momento non erano esistiti, entrando subito a far parte della vita dell’uomo, il quale non può più farne a meno.
Per esempio questi oggetti sono automobili utilitarie, poster, frigoriferi, lavatrici, cibo in scatola, detersivi e bevande confezionate.
Tutti questi oggetti diventano i nuovi simboli della società consumistica in cui nasce la Pop art.
A differenza degli altri movimenti artistici che si sviluppano in questo periodo come per esempio il fenomeno dell’Happening e il New Dada, la Popular Art si allontana da ogni forma di critica e si sofferma solo sul mostrare la realtà.

Perciò l’ambiente urbano in cui questa nuova forma di espressione si sviluppa è un ambiente caratterizzato dalla psicologia dello spreco e del consumo che portano al mutamento della struttura sociale nei paesi industrializzati dove si sviluppa una cultura di massa e infatti le opere non sono altro che prodotti commerciali.
Gli artisti di questo movimento si rivolgono all’universo delle grandi metropoli moderne e si muovono all’interno della scena urbana, considerata come uno spettacolo visivo.
La città in cui nasce la Pop art è una città aggressiva, piena di contraddizioni e cose brutte.
Però per l’artista Pop questo modello di città assume un ruolo vivace e familiare al quale egli non sa rinunciare.

Possiamo definire questa corrente artistica come arte realistica, dove l’artista cerca di riprodurre un realismo moderno tenendo conto delle trasformazioni dell’ambiente.
Negli anni cinquanta del Novecento, lo studioso francese Roland Barthes afferma che la stampa e la società attraverso la comunicazione dei mass-media attribuiscono un valore rassicurante nella coscienza collettiva tramite oggetti che trasmettono serenità e che sono sottoposti a un processo di venerazione e sostiene che tutto ciò che crea insicurezza vada allontanato.
Parallelamente si sviluppa il pensiero di Marshall McLuhan il quale sosteneva che nell’evoluzione della comunicazione proprio i mass-media sarebbero stati fondamentali e afferma che siano proprio gli artisti che debbano concepirne i cambiamenti.

Gli artisti della pop art si interrogarono sul problema della riproducibilità dell’arte nell’epoca industriale, sul come e se mantenere il carattere esclusivo dell’opera d’arte, o se invece conciliare la realtà consumistica con il proprio linguaggio.
Dalle diverse risposte date a questi interrogativi nacque la diversità di stili e di tecniche tipica della pop art.
Da un lato la creazione artistica divenne meccanica, dall’altro vennero recuperate le lezioni delle principali avanguardie del Novecento: dalle provocazioni del dadaismo che per primo mescolò arte e realtà, ai collage di foto o immagini pubblicitarie di sapore ancora cubista, fino agli happening o gesti teatrali, in cui l’artista crea l’opera d’arte direttamente davanti agli spettatori, lasciando spazio all’improvvisazione.

Il tema principale dell’arte Pop è l’angoscia esistenziale della società dei consumi, in cui l’uomo rappresenta il consumatore.
L’interesse dell’artista è rivolto alle immagini e alle raffigurazioni della vita quotidiana dell’uomo e al mondo artificiale in cui vive costituito da infiniti prodotti industriali d’uso comune e dai mezzi di comunicazione di massa (tv, radio, ecc.).
Nelle opere viene mostrato un mondo colorato, pieno di allegria che in realtà nasconde l’ansia e l’angoscia che si eclissa dietro i colori pieni e vivaci.
Il soggetto di rappresentazione diventa l’ambiente urbano, quindi troviamo immagini della televisione, del cinema e della pubblicità che vengono rappresentate attraverso la pittura e la scultura.

Gli artisti trasformano in arte qualsiasi aspetto della realtà moderna caratterizzata dai mass media, ed è proprio dall’unione dell’arte con questi ultimi che si arriva alla nascita della pop art.
Nelle loro opere, gli artisti pop non fanno mai trapelare un giudizio personale.
Come abbiamo già detto gli artisti Pop rappresentano spesso fotografie o riproduzioni di materiale ricavato dai mass-media perciò sottraggono al comportamento della società i vari codici e meccanismi per raffigurarli attraverso l’arte.
È importante ricordare che questa corrente artistica è caratterizzata da diversi stili i quali si indirizzano nello studio di vari elementi:

  • Foto
  • Rielaborazione di immagini pubblicitarie
  • Fumetti
  • Performance e improvvisazioni, dove l’artista realizza le sue opere davanti ai suoi spettatori.

 

Testo tratto da: https://it.wikipedia.org/

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