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Argilla Bianca

L’Argilla è un tipo di terra speciale, che si trova quasi dovunque, di colore variabile dal verdognolo al grigiastro, dal giallastro al rosso, al bianco.
Il suo colore varia, a secondo dei minerali che contiene.
La sua principale proprietà è la plasticità, infatti può essere facilmente modellata e plasmata quando è allo stato umido, mantenendo la forma acquisita dopo l’essiccazione e la cottura.
Esistono argille grasse, che sono facilmente deformabili nelle quali prevale una componente argillosa e organica e argille magre, quelle ricche di inerte o sgrassante dei minerali non argillosi.
Il materiale, viene anzitutto selezionato per la lavorazione, ripulito dalle impurità, stagionato, lavato e depurato.
Si procede quindi all’impasto.
Il ruolo dell’acqua è molto importante, per la malleabilità e lavorabilità.
Quando le argille in polvere sono mescolate ad acqua, diventano una pasta plastica.
La fase di foggiatura o modellazione, consente di dare la forma desiderata a manufatti ceramici, per mezzo di varie tecniche manuali o con l’ausilio d’attrezzature.
Dopo la modellazione, i prodotti ceramici devono essere sottoposti, ad un periodo di essiccamento, per eliminare la maggior parte dell’acqua che in gran parte era stata addizionata all’impasto per suscitarne la
plasticità.
L’essiccazione degli oggetti foggiati si compie esponendoli all’aria, oppure artificialmente in essiccatoi a camere o a gallerie, tramite il passaggio di una corrente di aria calda.
Nella fase d’essiccamento di un manufatto, si ha una diminuzione consistente delle dimensioni, fino al 10%.
Questa riduzione evita che, in fase di cottura, il rapido riscaldamento dell’impasto, provochi deformazioni e fenditure, se non addirittura la frantumazione del manufatto, per effetto dell’intensa vaporizzazione dell’acqua.

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