litoserigrafia

La Litoserigrafia è una tecnica di stampa che unisce la modalità Litografica e quella Serigrafica in sovrapposizione sullo stesso supporto cartaceo.

LITOGRAFIA
Il procedimento venne inventato nel 1798 / 99 dal boemo Alois Senefelder e conobbe subito una rapida diffusione. In Italia viene introdotta attorno al 1805 dal trentino G. Dall’Armi. Il nome deriva dal greco “lithos” che significa pietra e si basa sulla incompatibilità di alcuni tipi di inchiostri con l’acqua. Il principio è estremamente semplice: un particolare tipo di pietra opportunamente levigata, ma anche lastre di altri metalli porosi come lo zinco, se passati con matite, gessetti o inchiostri grassi hanno la peculiarità di trattenere nelle parti non disegnate un sottile velo d’acqua, che il segno grasso invece respinge.
Passando l’inchiostro sulla superficie così trattata, esso è respinto dalle parti inumidite è trattenuto dalle parti disegnate.
La stampa avviene mediante il torchio litografico sul quale viene posizionato il foglio di carta da stampare, sopra al quale vengono aggiunti altri fogli e un cartone grassato.
Grazie alla compressione del torchio, il foglio di carta riceve solo l’inchiostro che si deposita sulle parti disegnate e non sulle altre. A operazione ultimata, il foglio stampato viene tolto e fatto asciugare.

SERIGRAFIA
La serigrafia, o stampa serigrafica, è una tecnica artigianale di stampa di immagini, adottata in ambiti artistici sin dai primi anni del Novecento.
Anche se la tecnica ebbe origine nell’antica Cina, il termine “serigrafia” deriva dal latino “seri” (seta) e dal greco “γράφειν” (gràphein – scrivere), dato che i primi supporti erano realizzati con seta tesa con un telaio (E).
Sulla tela viene trasferito il disegno grazie a un procedimento chiamato permeografia, in grado di impermeabilizzare delimitate aree (D), e consentire all’inchiostro (A) di passare attraverso il tessuto lasciato libero (C), per posarsi sulla superficie posta sotto il quadro serigrafico (F) con la leggera pressione di una barra (spremitore o racla per serigrafia (B))
tramite un movimento di scorrimento.
Ogni telaio stampa un solo colore, e quindi per ottenere un’immagine con ad esempio dieci colori, saranno necessari dieci telai e dieci passaggi di colore. Il risultato è una stampa con colori pieni e a rilievo.

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